Informazioni aggiuntive
| Peso | 0.286 kg |
|---|---|
| Autore | Vittorino Andreoli |
| Editore | Rizzoli |
| Anno edizione | 2007 |
| Pagine | 220 |
| Lingua | Italiano |
| Condizione | Buona |
CHF 5.00
Autore:
Vittorino Andreoli
Editore:
Rizzoli
Tipologia:
Libro usato
Anno edizione:
2007
Pagine:
220
Lingua:
Italiano
Genere:
Psicologia-Sociologia
Ormai abbiamo in tasca il mondo intero. In pochi centimetri di plastica e microchip sono racchiuse infinite possibilità di comunicare, informarsi, divertirsi, concludere un affare, e addirittura innamorarsi. È il telefonino: simbolo dell’era digitale, strumento che incarna e riassume il bisogno tutto umano di parlare, ascoltare, capire. C’è chi sfoggia il modello di “quarta generazione” e chi eredita quelli dei fratelli maggiori. Chi ci urla dentro gesticolando e chi lo contempla come in un raptus. A tutti, questo piccolo oggetto ha rivoluzionato la vita. In meglio o in peggio? Stiamo rischiando di chiuderci in un “autismo digitale”? Di volta in volta idolatrato come l’incarnazione stessa del progresso o al contrario additato come allegoria di una generazione incapace di relazionarsi con sé e con il prossimo, il telefonino è lo specchio di un’epoca, dà corpo alle contraddizioni di tutta la società.
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| Peso | 0.286 kg |
|---|---|
| Autore | Vittorino Andreoli |
| Editore | Rizzoli |
| Anno edizione | 2007 |
| Pagine | 220 |
| Lingua | Italiano |
| Condizione | Buona |