Informazioni aggiuntive
| Peso | 0.217 kg |
|---|---|
| Autore | Manlio Sgalambro |
| Editore | Adelphi |
| Anno edizione | 1990 |
| Pagine | 167 |
| Lingua | Italiano |
| Condizione | Ottima |
CHF 6.00
Autore:
Manlio Sgalambro
Editore:
Adelphi
Tipologia:
Libro usato
Anno edizione:
1990
Pagine:
167
Lingua
Italiano
Genere
Filosofia
Condizione
Ottima
Anatol, la voce che parla in questo libro, è una mente che si racconta. Non accumula episodi. Disegna i tratti sghembi di un personaggio che ormai «un numero incredibilmente piccolo di individui» conosce: il filosofo. Come apparirà? «Pacifico, con l’aria di un conciapelli in vacanza … eppure i segreti del mondo passano per le sue mani». Subito l’aria trema di un sarcasmo violento. Questo filosofo è quanto di meno conciliante possiamo immaginare. Con lui torniamo a sentire «quel che di cupo e fatale c’è in fondo a ogni idea». Quale funzione si attribuisce? Riscrivere Il mondo come volontà e rappresentazione di Schopenhauer, «senza cambiarne una riga», con un solo corollario: che il mondo è rappresentazione di una rappresentazione. «Riteneva che era più esaltante ridire che inventare». Però, se vogliamo sentire qualcosa che ci fa sussultare per la sua novità, a proposito di parole abusate o impossibili come tecnica o bello o bene, apriamo le pagine di questo libro… E ricordiamo: «La filosofia genera mostri e non toilettes de circonstance».
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| Peso | 0.217 kg |
|---|---|
| Autore | Manlio Sgalambro |
| Editore | Adelphi |
| Anno edizione | 1990 |
| Pagine | 167 |
| Lingua | Italiano |
| Condizione | Ottima |